
Grande apprezzamento per il Festival di Sanremo 2026. Dopo tanti anni mi ritrovo nel ritenere che la canzone "Per sempre sì" di Sal Da Vinci, al secolo Salvatore Michael Sorrentino, sia la migliore per rappresentare la musica italiano nel mondo. Una canzone d'amore, ben cantata, orecchiabile, ballabile che resterà in vetta alle classifiche italiane, ...e forse anche estere, per molto tempo.
Di questo italo-americano classe 1969, nato a New York da artisti napoletani, poco sapevo fino alle sue prime partecipazioni al Festival canoro più importante d'Italia. Una meritata vittoria giunta dopo una carriera brillante che spazia nel cantautorato melodico fino alle esperienze teatrali e cinematografiche. L'entusiamo e le lacrime sul palco all'annuncio del primo posto erano sincere e forse alludevano ai tanti sacrifici fatti per giungere lì, a essere, dopo tanti anni di gavetta, finalmente riconosciuto il primo, il migliore.
Bravo Salvatore per la tenacia, un bel esempio per tanti giovani; ma soprattuto grazie per aver scelto "l'italiano" per estendere il messaggio d'amore a tutti, senza dimenticare mai le tue radici napoletane e quel "Accussì Sarrà pe sempre sì" detta in chiusura del brano è un grido di riconoscenza alla tua Terra e non solo all'amore della propria vita.
Nell'insieme le canzoni scelte dal direttore artistico Carlo Conti sono belle, varie nel genere e nelle tematiche e da subito alcune stanno scalando già le classifiche italiane.
Non può mancare la mia topten del Festival 2026 che varia di molto la classifica ufficiale:
1° Per sempre sì - Sal Da Vinci
Il secondo posto a Levante, un titolo non originale, già portato altre due volte al Festival (ricordiamo la versione adorabile di Syria del 1997), però la sua voce e il testo meritano il podio soprattutto a livello radiofonico.
Terzi, LDA & Aka 7even, uno napoletano figlio d'arte (Luca d'Alessio) l'altro salernitano (Luca Marzano), si sono fatti le ossa nel talent show della Maria De Filippi e sono decisamente maturati.
Quarte classificate, le Bambole di pezza con Resta con me, una rock band milanese dove tutte suonano e cantano. Bravissime soprattutto come musiciste.
Al quinto composto confermo Fedez & Marco Masini con Male necessario, due professionisti che conoscono la musica a fondo e hanno dato il loro meglio.
Sesto posto, Fulminacci, Stupida fortuna, ventinovenne cantautore romano a me sconosciuto fino alla sua apparizione a questo Festival. La critica, che aveva sentito le canzoni a fine gennaio, lo dava, a ragione, tra i favoriti.
Settimo, RAF con Ora e per sempre, una canzone autobiografica che parla della sua storia d'amore con la moglie, la brava e bella Gabriella Labate, soubrette nel noto varietà de Il Bagaglino.
Ottavo, Luchè con Labirinto. Il bravissimo rapper napoletano, pseudonimo di Luca Imprudente, per la prima volta al Festival con questo convincente brano.
Nono, Samurai Jay con Ossessione. Altro campano giovanissimo classe 1998, al secolo Gennaio Amatore, ha scritto questo brano dai ritmi rap-caraibici.
Al Decimo posto la meravigliosa e insuperabile Patty Pravo con Opera. Unica, irripetibile, magica!
Altri pezzi che ho apprezzato Tu mi piaci tanto del rapper genovese-tunisino Sayf (Adam Sayf Viacava) classificatosi secondo; Che fastidio della cantautrice romana Ditonellapiaga (Margherita Carducci) nella terza posizione del podio sanremese; Romantici di Tommaso Paradiso; La Felicità e basta di Maria Antonietta & Colombre, il duo costituito dai cantautori marchigiani Letizia Cesarini e Giovanni Imaparato; il futuro tormentone Stella Stellina di Ermal Metal.